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Italiana Immobiliare

Dal gestionale di sede a quello di rete

Un agente legato a una sola sede era il limite del vecchio sistema. Cinque anni di lavoro, un capitolo alla volta, su una rete immobiliare in franchising.

Contesto

Italiana Immobiliare è una rete immobiliare in franchising. Più sedi, ciascuna con la propria zona di competenza disegnata sul territorio, raggruppate in società del gruppo, e un livello di direzione centrale che deve vedere tutto senza perdere il dettaglio di ciascuna.

È la forma d’azienda che rende questo caso leggibile anche a chi fa un altro mestiere: non conta che si vendano case. Conta che ci siano persone che lavorano in posti diversi sulle stesse pratiche, con regole su chi può fare cosa e su chi può vedere cosa, e che quelle regole siano le sue, non quelle di un software.

Il problema

Un gestionale c’era già. Quello che mancava era un sistema che reggesse le regole con cui funziona davvero una rete in franchising.

Servivano cose che un prodotto da catalogo non piega: la visibilità incrociata fra la singola agenzia e la rete, le regole su chi tocca cosa, i permessi a un livello di dettaglio che non è «può» o «non può», e i flussi verso il cliente finale, quelli che decidono se una persona che ha visto una casa torna o si perde.

I gestionali immobiliari sul mercato l’azienda li aveva già valutati, e scartati.

Cosa c’era prima

Un sistema su misura, costruito anni prima, che a un certo punto ha smesso di poter seguire l’azienda.

Il limite più chiaro è anche il più concreto: un agente era legato a una sola sede. In una rete in franchising quella non è una restrizione tecnica, è un vincolo sul lavoro reale. Vuol dire che un agente che trova un’opportunità nel territorio di un’altra sede non ha un modo ordinato di passarla; che chi coordina più sedi non ha una vista sopra le sedi; che il ruolo «responsabile d’area» esiste nell’organigramma ma non nel software.

Attorno a quel vincolo ce n’erano altri, tutti della stessa famiglia: la struttura dei permessi non arrivava dove arrivava l’organizzazione, e le funzioni rivolte al cliente finale non c’erano.

Cosa abbiamo costruito

Qui la cosa da dire per prima è che non abbiamo costruito il sistema da zero. Nel 2022 abbiamo preso in carico un gestionale che esisteva già e che a quel punto era arrivato al suo limite. Oggi è ancora il sistema con cui l’azienda lavora ogni giorno, ma fa cose che nel 2022 non poteva fare.

È cresciuto per capitoli. Ognuno è nato da un’esigenza precisa, ed è per questo che vale raccontarli uno alla volta.

2022 · Le sedi. Il primo intervento vero è stato rifare il modo in cui il sistema pensa le persone e i luoghi. Un agente ha smesso di essere legato a una sede sola. Sono nati i ruoli che stanno sopra la singola sede, accanto a quelli che vedono solo la propria: direzione centrale che vede tutta la rete, responsabile d’area che vede un gruppo di sedi. E gli immobili hanno smesso di avere un solo padrone: oggi il sistema distingue l’agente che segue la pratica, la sede che la gestisce e la sede territorialmente competente, che di solito coincidono.

È il capitolo su cui poggia tutto il resto, e la ragione per cui è stato il primo.

2023 · Aprire il sistema verso fuori. Il gestionale ha imparato a passare i suoi dati ad altri sistemi. La prima cosa che ne è nata è la pubblicazione automatica degli annunci su un portale immobiliare esterno, sede per sede: gli immobili escono dal gestionale e arrivano sul portale senza che nessuno li ribatta. Nello stesso periodo la rivista mensile di ciascuna sede ha ottenuto immagini in qualità di stampa vera, non foto da schermo ingrandite.

2024 · Autonomia e voce dei clienti. Un modulo per raccogliere le valutazioni dei clienti in modo strutturato, invece di lasciarle al passaparola. Le attività ricorrenti sono passate al sistema, che le esegue da sé. E i contenuti pubblici hanno smesso di dipendere da chi sviluppa: la modifica si delega a una persona interna, con un permesso assegnato a lei e non al suo grado.

2025 · Il cliente finale entra nel sistema. Una sezione editoriale per il sito pubblico. E soprattutto un’area riservata a chi cerca casa: registrazione, immobili preferiti, ricerche salvate. Chi cerca casa smette di dover richiamare l’agenzia per sapere se è arrivato qualcosa di nuovo. Sono le funzioni che l’azienda considera quelle che danno più valore, e sono arrivate dopo tre anni di lavoro sulle fondamenta, non prima.

2026 · Una vetrina nuova sopra il lavoro già fatto. Un sito dedicato agli immobili di fascia alta, in arrivo a settembre. La parte interessante non è il sito: è che non ha un archivio dati suo. Chiede tutto al gestionale nel momento in cui serve, e quindi non c’è niente da tenere allineato, niente da ricaricare, nessuna versione che diverge. È stato fatto in un mese, possibile solo perché i quattro capitoli precedenti c’erano già.

Valore

I fatti veri di oggi:

  • Cinque anni di lavoro continuativo, grazie alla fiducia che l’azienda ha riposto in noi
  • Sei ruoli e centinaia di regole di permesso: chi vede cosa non è una casella da spuntare, è l’organigramma dell’azienda scritto nel sistema
  • Una rete di sedi con zone di competenza sul territorio, raggruppate in società del gruppo, su un solo sistema
  • Due siti vetrina divisi per target senza un proprio archivio dati: il gestionale è diventato la fonte, e ciò che si aggiunge sopra non duplica niente
  • Le funzioni verso il cliente finale (preferiti, ricerche salvate, valutazioni) sono arrivate dopo, sopra le fondamenta, e non al posto loro

Perché questo caso parla a te

Se hai più sedi, o una rete di persone che lavorano lontane l’una dall’altra sulle stesse pratiche, il problema che riconosci è questo: l’organizzazione che hai in testa non entra nel gestionale che usi. Allora la aggiri: un foglio a parte, un permesso dato a tutti perché dividerlo è impossibile, una telefonata per sapere una cosa che dovrebbe essere su uno schermo.

Il punto di questo caso non è il settore immobiliare. È che siamo partiti da un sistema già esistente e arrivato al suo limite, senza ricominciare da zero. Il primo capitolo ha rimesso a posto una cosa sola: chi vede cosa. Il resto è venuto dopo, un anno alla volta, quando serviva.

Il vostro giro com'è fatto?

Non serve sapere già cosa chiedere. Basta il percorso che fa un ordine da quando arriva a quando è consegnato: da lì si capisce quasi tutto.